Lo spettacolo è tratto dall'opera di Panait Istrati, scrittore e intelletuuale romeno, che, dopo aver creduto nel grande sogno del bolscevismo, ne scopre e denuncia il fallimento, ma non smette di cercare negli esseri umani dignità e verità. E’ il racconto di un viaggio tra ideali, cronache e disillusioni nell’Unione Sovietica del 1927. Panait Istrati, scrittore, giornalista e socialista romeno emigrato in Francia, affronta un viaggio lungo tutta l’Unione che lo condurrà ad un progressivo “crollo della fede”, all’abbandono di ogni ideologia politica e anche all’emarginazione da parte di tutti i compagni e amici.