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A Costanza si apre un nuovo centro nella rete internazionale dello sviluppo solidale: l’orfanotrofio Casa Antonio

La Fondazione Mare Nostrum, Italia www.fondazionemarenostrum.it e l’orfanotrofio C.P. Antonio di Costanza, Romania diretto da Elena Cojocaru, hanno iniziato un nuovo rapporto di interscambio culturale in seguito all’incontro del 7 novembre 2009 avvenuto a Costanza in Romania. Sono stati portati ai bambini della casa più di 400 capi di vestiario donati da una nota casa di moda italiana, prodotti igienico-sanitari, giocatoli e una rete di computers dotati di stampanti e webcam, base necessaria per la collaborazione pluriennale a distanza.

La Casa Antonio di Costanza entrerà a far parte dalla rete di cooperazione internazionale Empowerment Community Network promossa dalla Fondazione che si estende dal Pacifico con l’Isola di Pasqua all’India, Turchia, Italia, Argentina ecc. Identità e creatività per lo sviluppo sono le parole chiave dei progetti svolti dalla Fondazione presieduta da Orlando Pandolfi. I 74 ragazzi di età compresa tra i 4 e i 20 anni e i loro istitutori parteciperanno attivamente in un rapporto duraturo di collaborazione basato sulla parità e la cooperazione nell’ uso delle tecnologie.

L’amicizia tra le due realtà nasce nel lontano 1992, quando Monsignor Antonio Vigo, cappellano militare della Marina Militare Italiana, in una missione si dedica con tanto amore al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini che vivevano nella casa. In seguito, l’orfanotrofio prende il nome del suo benefattore: Casa Antonio. Oggi, con la guida etica e spirituale di Monsignor Antonio Vigo, la Fondazione Mare Nostrum, va oltre i meri aiuti materiali sviluppando un progetto pluriennale più ampio con l’obiettivo di sostenere la comunità in modo che possa aprirsi alle esperienze di altre realtà simili in vista del miglioramento continuo attraverso l’implementazione e l’uso delle tecnologie per la comunicazione.

Si intende progettare, in collaborazione con il personale addetto, workshops mirati per la preparazione dei ragazzi all’inserimento nel mondo del lavoro e allo sviluppo dei talenti nel rispetto dell’identità, oltre a scambi di esperienza con altri ragazzi della rete impegnati in attività simili. I giovani di Bigliolo in Lunigiana, la comunità che ha contribuito all’acquisto dei computers per i ragazzi di Costanza si sono impegnati per un percorso di crescita comune.

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