Italiano (Italia) Română (România)
domenica, febbraio 12, 2012
RIA2
CATEGORIE
 

Calendario culturale Minimize

Newsletter

 
Iscriviti alle news   
 

 
17

Lei è la presidente dell'Associazione D'ART eventi. Com’ è nata l'Associazione? Che obbiettivi ha da proporre?

L’Associazione danza Riflesso D’Arte è nata con il preciso scopo di divulgare l’Arte Tersicorea. A pieno campo. Purtroppo e parlo dell’Italia, ogni volta che si parla di danza, che è assolutamente un’Arte e non uno sport come molti pensano, si affronta lo zoccolo duro delle regole pochi le conoscono e quando si tenta di essere rigidi con gli allievi sembra di fare un affronto. Non è così.  Nel modo giusto una regola va assimilata e fatta propria, l’Arte tersicorea e precisione umiltà e bellezza. Questo è un primo obiettivo. Naturalmente ci sono poi dei veri e propri obiettivi artistici.

Il pubblico La conosce perché è l'autrice del libro dedicato al maestro Gheorghe Iancu, un grande ballerino romeno che vive in Italia più di '30 anni, che è riuscito a portare in Italia i valori della scuola romena di balletto,  molto apprezzato dal pubblico italiano.

Si è vero: ho scritto un Libro artistico - didascalico su Gheorghe Iancu il danzatore-coreografo nato in Romania ma italiano che tanto lustro ha dato al Patrimonio culturale Nazionale. Gheorghe Iancu, finissimo descrittore dell’Arte tersicorea in tutte le sue discernizioni, mi ha da sempre ispirato perché ha unito una brillantissima tecnica ed una fisicità notevole all’intelligenza. Fondendo le tre cose ha formato un connubio davvero speciale donandoci momenti di rara Beltà che costituiscono il Patrimonio della Danza. Egli è danza e questo rende onore a noi ed al popolo romeno.

Visto i legami con la Romania che progetti futuri ci saranno, tranne i libri e la collaborazione con Edizioni dell'Arco dove è uscito il libro di Iancu in italiano e prossimamente in romeno.

Sin da piccola non chiedetemi perché, ho avuto il Sogno di visitare la Romania e mi sono sempre trovata davanti un simbolo che mi riportava alla Romania. Finalmente sono riuscita ad andarci la prima volta nel 2008 per Lacul Lebedelor un rifacimento dell’Opera Ciakovskiana da parte di Iancu. Sono rimasta affascinata dalla bellezza e dalla cultura: Un mio progetto sarebbe portare in Italia gli allestimenti di Lacul e Donne (altro lavoro di Iancu) ma danzato dalla Compagnia Romena, lo so non è facile, ma ci tenterò, se sarò dovutamente aiutata da fortuna ed anche sponsorizzazioni che servono sempre in quanto la danza è proprio finanziariamente “al verde”

In Italia vive una grossa comunità romena. Secondo Lei quali sono i mezzi di trasmettere l'identità culturale del nostro popolo poco conosciuta dal popolo italiano?

Non è una domanda facile e non vorrei dire delle stupidaggini, io penso che vada, prima di ogni cosa, tolta la falsa nomea romeno = ladro ecc. Il bello ed il brutto lo troviamo in ogni paese e l’Italia non è esente. Io farei molta pubblicità al turismo romeno, le grandi bellezze che esistono in Romania, la grande letteratura romena da noi sconosciuta, le origini del balletto romeno altrettanto sconosciute, la filmografia recente e meno recente e tante altre cose, anche perché no la cucina… in fondo mangiare fa parte delle culture...

Già da due anni Lei è coinvolta nei progetti italo-romeni (eventi, serate culturali e artiscti). Come sono nati i rapporti culturali con la comunità romena che vive a Milano tranne la sua passione di conoscere la Romania di cui mi parlava prima?

Per caso, tramite un google alert (un avviso via web) da me impostato ero venuta a conoscenza di questi incontri culturali presso il Centro Produzioni Teatrali. La verità è che avevo letto nei programmi che avrebbe partecipato Gheorghe Iancu e da sempre, sono assetata di saper la sua sulla cultura della Danza. Non essendo fan di Iancu bensì studiandone la movimentazione tersicorea ed avendo letto nel programma che non solo lui partecipava, ma anche altri artisti di un certo calibro che vivono in Italia, ho pensato di appropinquarmi a quest’ incontro. Davvero è stata una folgorazione ho trovato rispetto, gioia, cultura, cultura, cultura. Ci si può innamorare di persone così. Ho deciso quindi di essere, nel mio piccolo, parte attiva e non me ne pentirò mai. I miei più grandi amici sono romeni, con loro ho uno scambio interculturale e personale magnifico, per loro e per i loro figli mi sento di dare, ma non per ricevere, per trasmettere ciò che mi è stato impartito e che vorrei facesse parte di altri … una giusta continuità per chi di figli non ne ha avuti… ma siamo figli di un mondo così possiamo evolverci e imparare, chiudersi in se stessi non serve. Spero che questo rapporto duri in eterno è una vitalità che sento nelle viscere.

 

La ringrazio,

La Redazione

Milano, 17 febbraio 2010

 


Sabrina Maria Arpini

Milanese di nascita, si laurea in Scienze della Comunicazione a indirizzo Culturale e sceglie la tutela del Patrimonio Artistico della danza, per questo motivo continua a frequentare master di management della danza. Traduttrice in lingue estere, ha tradotto metodi di scrittura per la trascrizione dell'Arte tersicorea. Giovanissima ha studiato danza classica in Accademie Europee e la sua maggiore aspirazione è comunicare col mondo attraverso il linguaggio della cultura, tutelandone il Patrimonio.

 

FOTO: Sabrina Arpini, partecipazione all'evento: "Romania-Italia. Incontri culturali e artistici. Milano" (3-7 giugno 2009, Istituto San Fedele, Milano)

Articolo letto 2297 volte : Commenti (4) RSS comment feed

Commenti

venerdì 19 febbraio 2010 14.14
Carissimi tutti,
volevo ringraziare per questa splendida pubblicazione.
io sono molto felice di essere apprezzata dal popolo romeno.
Vi ho sempre sentiti nel cuore e vi terrò nel cuore sempre.
La semplicità dell'essere umano è sempre la miglior cosa da apprezzare non son
certo le guerre di potere a fare le gesta di un uomo ma la vera voglia di vivere una vita
che ci viene donata e dobbiamo gestire al meglio.
E' un dovere morale la voglia di vivere e dare la nostra essenza a chi è costantemente degno di riceverla.
A Voi tutti va il mio più grande ringraziamento per aermi fatto conoscere molti valori e se potrò ricambiare la Vs. Amicizia per me sarà solo un grande piacere.
Sabrina
venerdì 19 febbraio 2010 20.49
mi fa molto piacere leggere quest articolo dove si parla cosi all superlativo del mio paese e del popolo romeno. Grazie sabrina Arpini per le tue parole cosi belle e granzie ancora per l energia che dedichi all arte e cultura romena. Stai certa che i romeni sapranno premiarti per questa tua passione e amore per la danza. La storia la scriviamo anche noi cara amica Sabrina.

un abbraccio, Maria
lunedì 1 marzo 2010 11.43
Cara Maria,
è bello risentirti e ti ringrazio molto per quanto scrittomi.
Ho sempre amato e continuerò a farlo, il popolo Romeno c'è una profonda stima che porto e che porterò.
Per me dare e non ricevere è un grande piacere, se poi alla fine ci sarà chi riconoscerà sarà tutto un più, ma l'amore incondizionato è la cosa più bella.
Ti ringrazio, ti abbraccio ed un presto arrivederci, oltre che ad un enome in bocca al lupo.
Sabrina
# Angela Gabriela Bercea
domenica 20 febbraio 2011 10.11
Carissima Sabrina, ho avuto il grande piacere di conoscerti personalmente e sono molto onorata e felice. Le tue parole sincere che vengono dal tuo grande cuore e dalla tua grande sensibilità mi comuovono non ho parole per ringraziarti infinitamente ! La tua presenza è davvero un dono per tutti noi romeni che viviamo à Milano. Grazie di esistere . Ti voglio bene. I love you ! Gabriella

Scrivi Commento

Only registered users may post comments.
  Print  

Copyright © 2008 - Centro Culturale Italo-Romeno di Milano
Gallerie foto Chi siamo

Gallerie video Contattaci
 infoculturaromena@gmail.com   Redazione
Da visitare anche... Minimize
Associazione Sociale Culturale Rumena Italiana di Livorno
Associazione Sociale Culturale
Rumena Italiana di Livorno
 

Copyright 2008 by Cultura Romena