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Proiezioni
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Romeno di nascita, ma formatosi soprattutto in Francia attraverso esperienze come aiuto regista – molto importanti quelle con Marco Ferreri per I Love You (1986) e Come suono buoni i bianchi (1988) – passato a sua volta dietro la macchina da presa Mihaileanu ha confezionato commedie acute e divertenti, grottesche e tragicomiche seguendo di volta in volta l’ironia e la cultura yiddish, il realismo storico e, più in generale, la positività interculturale. Melodrammatico dall’anima satirica, ha saputo trasformare temi generali come il comunismo o l’antisemitismo in qualcosa di vivo attraverso pellicole lucide e brillanti, sempre caratterizzate da un tocco personale. Limpido e delicato, il suo cinema cerca di abbattere i difficili muri dei pregiudizi, della lotta di classe e delle antiche diatribe storiche. In questo omaggio, presentiamo quattro titoli da lui firmati: naturalmente il suo capolavoro Train de vie – Un treno per vivere (1998); l’altrettanto celebre Vai e vivrai (2005), vincitore dei premi César (gli Oscar francesi) per la migliore sceneggiatura e per il miglior film; il curioso e meno conosciuto Ricchezza nazionale (2001); e infine Il concerto (2009), grande successo di critica e di pubblico dell’ultima stagione.

Gio. 9 dic. (h 18)
Sa. 11 dic. (h 15)
Il concerto
R.: Radu Mihaileanu. Sc.: R. Mihaileanu, Alain-Michel Blanc, Matthew Robbins. Int.: Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou. Francia/Romania/ Belgio/Italia, 2009, col., 119’.
All’epoca dell’Unione Sovietica, sotto il governo di Brezhnev, il direttore dell’orchestra del Bolchoï, Andrei Filipov, era all’apice del successo. Tuttavia, il suo rifiuto di allontanare alcuni musicisti di origine ebraica, tra cui il suo caro amico Sacha Grossman, gli costò l’allontanamento e la disgrazia. Andrei, dopo la caduta del blocco sovietico, continua a lavorare per il prestigioso teatro ma in qualità di custode, vessato e ingiuriato dal direttore cha ha per lui una profondo antipatia. L’occasione del riscatto per Andrei giunge sotto forma di un fax, che l’uomo trova per caso, in cui l’orchestra è invitata a Parigi per tenere un concerto al Théâtre du Châtelet. Andrei non ci pensa due volte: convoca tutti i suoi vecchi compagni musicisti e decide di presentarsi a Parigi al posto della vera Orchestra del Bolchoï per rivivere finalmente i fasti del passato.

Do. 5 dic. (h 21.15)
Ricchezza nazionale
R.: Radu Mihaileanu. Sc.: R. Mihaileanu, Alain-Michel Blanc Int.: Yves Verhoeven, Stephane Rideau, Sonia Rolland, Beppe Clerici, Jean-Paul Tangala. Francia/Romania, 2001, col., 101’.
Il regista italiano Carlo Ercole ha bisogno di alcuni pigmei per realizzare il suo prossimo film a Parigi. Per questo sveglia nel cuore della notte i suoi assistenti Marc ed Olivier ordinandogli di recarsi a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, per trovarne qualcuno disposto a comparire nel film. L’impresa si rivela subito meno facile del previsto: i pigmei che incontrano sono, infatti, ormai completamente urbanizzati. Alla fine riusciranno a cavarsela grazie alla bella Désirée, che li condurrà nella foresta dove vivono gli ultimi “pigmei liberi” e li aiuterà a entrare in contatto con loro.

Me. 8 dic. (h 15)
Ve. 10 dic. (h 21.30)
Train de vie - Un treno per vivere
R. e sc.: Radu Mihaileanu. Int.: Lionel Abelanski, Rufus, Clément Harari, Michel Muller, Bruno Abraham-Kremer, Agathe de la Fontaine. Francia/Romania, 1999, col., 103’.
Una sera del 1941 Schlomo, chiamato da tutti il matto, irrompe allarmato in un piccolo villaggio ebreo della Romania: i nazisti, fa sapere, stanno deportando tutti gli abitanti ebrei dei paesi vicini e fra poco toccherà anche a loro. Durante il consiglio dei saggi, che subito si riunisce, Schlomo tira fuori una proposta un po’ bizzarra che però alla fine viene accolta: per sfuggire ai tedeschi, tutti gli abitanti organizzeranno un falso treno di deportazione, ricoprendo tutti i ruoli necessari, gli ebrei fatti prigionieri, i macchinisti, e anche i nazisti in divisa, sia ufficiali che soldati. Così riusciranno a passare il confine, a entrare in Ucraina, poi in Russia per arrivare infine in Palestina, a casa. Il folle progetto viene messo in atto, il treno parte tra speranza e paura. Ma gli inconvenienti non mancheranno.

Do. 5 dic. (h 15)
Do. 12 dic. (h 18)
Vai e vivrai
R.: Radu Mihaileanu. Sc.: R. Mihaileanu, Alain-Michel Blanc Int.: Roschdy Zem, Yael Abecassis, Roni Hadar, Raymonde Abecassis, Mimi Abonesh Kebede. Francia/Belgio/Italia/Israele, 2005, col., 140’.
In Etiopia, durante la carestia del 1984-85, la popolazione di religione ebraica poté contare sull’aiuto di Israele e degli Stati Uniti ed ebbe la possibilità di raggiungere la Terra Promessa per il progetto denominato “Operazione Mosè”. Schlomo viene convinto dalla madre a mentire e a fingersi ebreo per sfuggire alla morte. Arrivato in Israele il ragazzo si dichiara orfano e viene adottato da una famiglia di ebrei sefarditi provenienti dalla Francia. Si può crescere con il continuo timore che la propria doppia menzogna venga scoperta? Si può dimenticare la propria terra e la propria madre? Crescendo Schlomo scoprirà la cultura occidentale, i pregiudizi razziali e la guerra nei territori occupati.
 

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Commenti

# Cahan Dova
domenica 12 dicembre 2010 6.51
Me ne ha parlato un amico di Trento di Radu Mihaileanu...peccato che l'ho saputo solo ora
aprendo il sito..se potessi mettermi in contatto con lui..mi farebbe piacere,,anche io ho
il mio film documentario "Viaggio di un Sionista tra Romania ed Eritrea" che non e stato
ancora progettato in Italia..e questo film e` basato sul mio libro "Un Ashenazita tra Romania
ed Eritrea" GDS Edizioni che e stato presentato a Milano il 24 Nov. assieme al Centro di
Cultura Italo Romeno di Milano alla Claudiana in mia presenza e con la partecipazione della
Pres. la signora Violeta Popescu e del Prof. Marco Cavallarin ricercatore della comunita
ebraica dell'Eritrea.
Augurando a tutti buone feste,
Dova Cahan

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