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Storia


02

Il giovane Valeriu Gafencu è arrivato nel carcere di Tirgu Ocna nel 1949, dopo aver sperimentato le carceri di Aiud  dove fu incarcerato tra il 1941 e il 1944 dal regime di Antonescu  e di Pitesti (carcere dove ebbe luogo la terribile rieducazione comunista in Romania sotto il nome: “il fenomeno Pitesti").


13

Nata il 17 giugno 1825 a Iasi, Elena Cuza e stata la moglie del principe Alexandru Ioan Cuza, personalità molto attiva durante il suo regno; il suo nome è associato a tutt'oggi ad alcune istituzioni caritatevoli della Romania.


13

L'atto storico del 24 gennaio ha aperto largamente la via al progresso. L'Unione dei Principati Romeni aveva dimostrato che l'unità nazionale sul piano statale era realizzabile.


01

Dopo il crollo del comunismo, Re Michele I è tornato in Romania, che ha rappresentato nelle varie visite, conferenze, interventi pubblici, accanto a sua consorte e alla principessa Margherita, designata suo successore nel 1997.


03

Il documentario presenta la storia di Ştefan Delureanu storico del Risorgimento, oppositore del regime, reduce dal Gulag romeno. Un viaggio attraverso la storia di un uomo e le sanguinose utopie del Novecento.


07

Ricordare, oggi, l’impegno di Cavour verso la Romania , significa cercare di riannodare i legami  tra i protagonisti del risorgimento italiano e la storia romena permettendo  di saldare ancor di più i legami che uniscono l’Italia alla Romania.


05

Romania. Nel 1951,  40.000 persone, etichettate come “nemici del popolo”, venivano deportate dal regime comunista nel Bărăgan, la pianura più ostile della Romania, arida e sterile*, là dove “non crescono alberi, e le fontane  sono così lontane che puoi morire di sete a metà strada tra l’una e l’altra”, come diceva lo scrittore Panait Istrate. (Ciulinii Bărăganului, I Cardi di Baragan). In meno di 48 ore, 12.791 famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case e mettersi in viaggio verso l’ignoto, ammassati come bestiame in vagoni merci e scaricati in mezzo al nulla. Molti di loro non fecero mai ritorno alle loro terre.


26

Il 27 marzo 2011 viene celebrato il 93esimo anniversario dall’unione della Bessarabia, l’odierna Moldova, al Regno della Romania. In occasione a Bucarest avrà luogo un concerto starordinario che si rivolge ai romeni di tutto il mondo e che sarà trasmesso in diretta da Radio Romania e da Teleradio Moldova e sarà inserito nel circuito musicale dell’Unione Europea di Radio e Televisione.


21

«I romeni più familiari al pubblico italiano non appartengono al mondo della cultura propriamente detta, ma a quello della “cultura popolare”». Si presenta così, a giudizio del noto storico Francesco Guida, la relativamente limitata diffusione della cultura romena.


18

Noi Romeni d'Italia ci uniamo con gioia a questo evento sentendoci partecipi non solo del presente di questa grande nazione, ma anche del suo passato. Come Ortodossi esprimiamo la nostra profonda attenzione e partecipazione.

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