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vineri, iulie 30, 2010
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Articoli & studi


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dott. Alexandra Malina Hating

Il presente saggio si proporre come un breve sguardo dal punto di vista storico sul regime parlamentario romeno fino alla Rivoluzione del dicembre 1989. La storia del Parlamento della Romania inizia in Valacchia, dove fu adottato un documento costituzionale, il Regulamentul Organic(1831-1832); questo statuto fu adottato anche dalla Moldavia e gettò le fondamenta per le istituzioni parlamentari nei Principati romeni. La Convenzione di Parigi del 19 agosto 1858 e specialmente lo (“Statuto di Sviluppo” di quella convenzione (che introdusse un parlamento bicamerale, fondando il Corpul ponderator, poi chiamato Senat), adottò l’iniziativa del principe (Domnitor) Alexandru Ioan Cuza1, con un plebiscito nel 1864 che allargò il principio della rappresentanza nazionale.


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Essere nati in Romania, dall’altra parte del muro, mi fa provare una strana sensazione di timido orgoglio. La timidezza, che deriva dall’idea del mio entusiasmo per cose che all’occhio occidentale appaiono insignificanti, scontate, si accompagna alla fierezza di essere cresciuti in un mondo incantato dove si impara ad apprezzare il valore delle piccole cose. I miei ricordi d’infanzia, simili a quelli di milioni di altri est-europei, indubbiamente suonano strani all’orecchio occidentale e solo pochi dei miei coetanei capirebbero quale speciale celebrazione rappresentava per noi l’arrivo di merci rare, prelibate e in quanto tali razionate, come arance o cioccolato. La notizia si diffondeva a macchia d’olio nel quartiere : “Hanno portato arance all’angolo”, in pochi minuti una massa di persone si radunava davanti al santificato detentore di tale opulenza, di solito una semplice commessa  elevatasi, per l’occasione, alla carica di divinità, che immancabilmente iniziava a urlare ordini: “Tutti in fila”; “Solo cinque a testa”.


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“La Romania non ha nulla da invidiare agli altri paesi europei!” (Lorenzo Bernorio, coordinatore delle attività di ricerca dell’Osservatorio sulla reciproca percezione d’immagine tra italiani e romeni)


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Scrivere sulla cultura del tuo popolo, quando ti trovi a 2000km distanza del tuo paese, significa commozione, responsabilità e “tensione” nella terminologia di Murray Krieger (“La teoria della critica”). Scrivere di Mircea Cărtărescu, il più grande poeta, prosatore e critico romeno e, per di più, il tuo professore durante la Facoltà, è un onore. Dopo tanti anni, ho incontrato Mircea Cărtărescu (nato a Bucarest, nel 1956), il 6 di settembre, a Mantova, al Festival della Letteratura.


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Poeta latino (Sulmona 43 a C - Tomis 17 d C). Sulmona oggi si trova in provincia dell'Aquila, Tomi è l'antico nome della città romena di Costanza sulla sponda occidentale del Mar Nero. Di famiglia equestre, giunse fanciullo a Roma per gli studi e subito rivelò, alla scuola di retorica, le sue doti poetiche. Si perfezionò, come s'usava, ad Atene, visitò l'Asia Minore e l'Egitto e di ritorno a Roma entrò nel circolo letterario di Messalla Corvino. Ebbe molti amori e tre mogli, l'ultima delle quali gli rimase fedele fino all'estremo. Ricoprì alcune cariche pubbliche di scarso rilievo.


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A volte, per immaginarci il futuro, sentiamo il bisogno di dare uno sguardo al passato. Che si tratti di arte, storia, architettura, tecnologia o di altri settori, i luoghi più adeguati e attraenti sono i musei, perché raccolgono testimonianze di ciò che è avvenuto lungo la storia. C’è chi ha la possibilità di visitare i vari musei del mondo dal vivo, c’è chi si accontenta delle visite virtuali, dato che con lo sviluppo dell’internet, quasi tutti i musei importanti offrono questa possibilità. Oggi vi propongo una visita guidata per i musei della Romania, e una sosta nella capitale.


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Poiché prima della caduta del regime comunista, Mircea Eliade costituiva un nome proibito in  patria, è naturale che dopo il 1989 iniziò in Romania un processo di rivalutazione della personalità e delle opere del grande romeno.


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Mihai ZAMFIR. Nato nel 1941, a Bucarest, Mihai Zamfir è un famoso professore universitario presso l'Università Statale di Bucarest. Ha insegnato anche a Lisbona. In Romania il suo maestro è stato Tudor Vianu. In Francia, a Nizza, è stato seguito dal professor Pierre Guiraud. Narratore moderno, i suoi romanzi hanno avuto molto successo di vendite in Romania. Le trame dei libri Acasă (A casa, 1992) e Poveste de iarnă (Racconto d'inverno, 1987) sono ambientate nella capitale della Romania, Bucarest, durante il regime comunista. I capolavori Educaţie târzie (Educazione in ritardo, 2 Volumi:1998-1999) e Fetiţa (Bambina, 2003) sono le varianti moderne delle opere classiche (Educazione sentimentale di Flaubert e Lolita di Nabokov).


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Nel cuore della Transilvania, in un fiorente centro commerciale, culturale e spirituale nasce la prima scuola romena. In assenza di prove documentarie certe, le origini si perdono tuttavia nella nebbia dei tempi...


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La legenda dice che il nome del villaggio Dragus fu messo da un contadino chiamato Drag oppure Dragus. Mentre stava cercando un posto per vivere, lui scopri quei posti e fu molto impressionato della loro bellezza

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